Architetture di Autocoscienza

Come possiamo immaginare i luoghi in cui vorremmo attivare processi di trasformazione nel presente?

Durante gli anni ’70 in Italia diversi gruppi femministi iniziarono a sperimentare con le pratiche di autocoscienza. Si trattava di creare spazi di liberazione dentro e fuori di sé tramite diverse forme di dialogo. I luoghi in cui queste pratiche avvenivano influenzavano le esperienze di queste donne* e, allo stesso tempo, essi stessi venivano alterati da ciò che vi accadeva. Con queste premesse, la scelta dei film è una proposta di esercizi poetici sulle condizioni fisiche, oniriche e mitologiche degli spazi condivisi e delle loro potenzialità. In Follia come Poesia, girato dalle Nemesiache all’ interno dell’ ospedale psichiatrico Frullone di Napoli, momenti di autocoscienza si manifestano in un’esperienza di condivisione e liberazione dalle norme sociali tra le pazienti e il collettivo, attraverso musica e danza. In Il piacere del testo di Adriana Monti, sono i gesti, i movimenti delle mani delle donne del gruppo Sessualità e Scrittura, più che le loro parole, a creare comunanza. Il rapporto intimo, di reciproca osservazione e ascolto, é spazio di condivisione autentica nella serie di ritratti in Super 8 del collettivo di cinema femminista di Roma.  In un’esperienza di esplorazione del proprio corpo tramite la cinepresa, Marinella Pirelli, in Narciso, Film Esperienza, si interroga sulla propria identità di donna, madre e artista in un momento di solitudine domestica. L’ ultimo film proposto, Medusa and the Abyss di Felicity Palma, si situa nella Sicilia contemporanea e apre l’immaginazione a nuovi spazi di incontro, in cui storia e mito si animano e dialogano con il presente.

৺ ෴ ර ∇ ❃ ﹌﹌  è un gruppo di lavoro che esiste tra Palermo, Napoli e Berlino che si è riunito con la necessità di discutere, curare e produrre a partire dall’intersezione tra femminismo - sia nella sua matrice storica che nelle sue forme contemporanee - e la questione meridionale. L’approccio metodologico si basa sull’utilizzo della forma dialogica, dell’auto-educazione, della rievocazione di rituali e miti come pratiche di indagine collettiva. La rassegna NuovaOrfeo è un’occasione per il gruppo per animare e condividere alcuni aspetti della propria ricerca.

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Program

September

Sept. 7, 2021

Wanda (Dir. Barbara Loden, 1970)
+ Dear Barbara, Bette, Nina (Dir. Beatrice Gibson, 2021)

*** prima italiana ***

Sept. 13, 2021

৺ ෴ ර ∇ ❃﹌﹌ e Nomadica: Architetture di Autocoscienza


Programma della serata:

- Follia come Poesia (Dir. Le Nemesiache, 1977)
- Il piacere del testo (Dir. Adriana Monti, 1977)
- Serie di brevi ritratti in Super 8 delle collaboratrici al collettivo di cinema femminista di Roma: Maitreya, Rony, Paola, Anna’s Textures (Dir. Annabella Miscuglio del Collettivo di cinema Femminista di Roma, 1973-1976)
- Narciso, film esperienza (Dir. Marinella Pirelli, 1966-67)
- Medusa and the Abyss (Dir. Felicity Palma, 2019)

Maggiori informazioni

Sept. 21, 2021

Queen of Diamonds (Dir. Nina Menkes, 1991)

+ Deep Sleep (Dir. Basma Alsharif, 2014)

Sept. 22, 2021

Atlantiques (Dir. Mati Diop, 2019)

*** CANCELLED ***

Sept. 28, 2021

Grotta Profunda: les humeurs du gouffre (2011–2017) + Explosion Ma Baby (2016) + Fat to Ashes (2021)

Dir. Pauline Curnier Jardin

Sept. 29, 2021

Variety (Dir. Bette Gordon, 1983)

+ Beirut Outtakes (Dir. Peggy Ahwesh, 2007)






Tutte le proiezioni iniziano alle ore 20.30.

Gli eventi sono gratuiti ma una donazione di 5 euro è graditissima <3

Capienza limitata: arrivate presto!